<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss version='2.0'><channel><title>Fiorella Mannoia Blog</title><link>www.fiorellamannoia.it</link><description>Fiorella Mannoia Thinking!</description><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Terra, Aria, Acqua,  Fuoco. (da: Ambasciata Teatrale, dicembre 2011)]]></title><link>/blog.aspx?ID=3</link><guid isPermaLink='true'>/blog.aspx?ID=3</guid><description><![CDATA[Nella vita di tutti i giorni gli elementi sono per lo piú parole quasi astratte, alle quali prestiamo poca attenzione, siamo abituati a respirare, a bere, ad usare il fuoco per cucinare, e al massimo,quando abbiamo tempo, come unico contatto con la terra, a piantare un fiore sul balcone di casa.<br />
Abbiamo troppe cose da fare, sempre cosí presi dalla routine della nostra vita di occidentali indaffarati, devoti al lavoro e al benessere per come lo concepiamo noi schiavi dell'ultimo modello di telefonino o dell' Ipad (con il quale io stessa sto scrivendo). Quasi mai ci soffermiamo a pensare, non solo agli elementi... a pensare in profondità, in generale.<br />
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Non c'é piú tempo, ce lo hanno tolto. Ci hanno convinto che il tempo da dedicare a noi stessi sia tempo perso, che fare niente (apparentemente niente) e stare semplicemente seduti sul greto di un fiume ad guardare l'acqua che scorre, o davanti a un caminetto (quando hai la fortuna di averne uno) a fissare il fuoco, o a respirare l'odore della terra bagnata dalla pioggia, sia tempo sprecato... una cosa da fannulloni, cose da gente bizzarra della quale é meglio diffidare... ma e a volte ti chiedi: perché? <br />
Dove stiamo andando cosí di fretta? Quale mente diabolica ci ha convinto che questo sia il modello di vita migliore? Siamo in un ingranaggio che credevamo solido e perfetto e che invece si é rivelato essere di vetro, salta (o lo fanno saltare) un dentino della finanza globalizzata e di colpo ci ritroviamo nel panico a discutere sul nostro presente precario e sul nostro futuro incerto, senza renderci conto di quanto tutto questo sia un inganno, una grande truffa, siamo schiavi di questo meccanismo e lavoriamo tutta la vita, a testa bassa, felici di poterlo fare, e grati a chi ce ne da la possibilità senza piú chiederci perché, siamo stati contagiati da questa malattia dei consumi da questa "occidentalità presuntuosa" e ci convincono, e noi ci crediamo, che questo sia l'unico modello di vita e ci affanniamo ad esportarlo tronfi e convinti di fare bene all'umanità, e la verità é che da questa malattia non si guarisce, una volta che ci sei dentro non se ne esce (salvo rare eccezioni) siamo nati occidentali e moriremo occidentali, nel bene e nel male. Sono da ritenersi fortunati quelli che almeno se ne rendono conto ammettendo di esserne affetti, perché almeno questo permette loro di guardare ad altre culture con curiosità, rispetto e con meno presunzione. <br /><br />Poi all'improvviso arriva la pioggia, e l'acqua e si porta via la terra con tutto quello che c'é sopra riprendendosi quello che le é stato tolto e ci riporta a riflettere su quello che stiamo facendo alla natura e a noi stessi e per un attimo ritrovando il contatto con gli elementi ci sentiamo piccoli e indifesi come nella notte dei tempi, quando gli umani salutavano in ginocchio la nascita del sole, ed é in quel momento che vive la vera e unica globalizzazione, l'alluvione, il terremoto, il fuoco...sono, loro si, democratici, lí, di fronte alla furia degli elementi finalmente siamo tutti uguali, negli occhi, lo stesso terrore da New Orleans a Genova, da Haiti a l'Aquila, l'uomo riscopre l'umiltà, la fratellanza, la compassione, un attimo, ancestrale, terribile, il battito di un solo cuore e poi si ricomincia e tutto ritorna come prima, costruendo, inquinando, disboscando, violentando la nostra madre Terra... e la nostra anima. La verità é che ci stiamo allontanando sempre di piú dalle cose essenziali, per correre dietro al nulla, una nuova auto, un nuovo televisore, dal quale qualcuno ci consiglia l'acquisto di altro nulla. E il Fuoco l'Acqua l'Aria, e la madre Terra?<br />Sono ancora venerati da popoli per noi incivili, idolatri, ignoranti, straccioni, poveri, semplici e, se li lasciamo in pace....... felici.]]></description><pubDate>09/01/2012 0.00.00</pubDate></item><item><title><![CDATA[L'ottimismo della volontà]]></title><link>/blog.aspx?ID=1</link><guid isPermaLink='true'>/blog.aspx?ID=1</guid><description><![CDATA[Non so dare a questa domanda sempre la stessa risposta, dipende dallo stato d'animo in cui mi trovo. <br /><br />
A volte sono più ottimista, a volte invece penso che non ci sia più niente da fare, che questo Paese sia ormai perduto, senza speranza. È un dato di fatto: siamo al livello di corruzione del Ruanda, che occupa il nostro stesso posto nella graduatoria, abbiamo un tasso di evasione fiscale come pochi Paesi nel mondo industrializzato, con una classe politica - salvo poche eccezioni - corrotta a tutti i livelli, collusa con la criminalità organizzata che gestisce la quasi totalità della cosa pubblica: appalti, rifiuti, sanità, perfino i loculi al camposanto. <br />
Il nostro Sud che sta all'Italia come l'Africa sta al resto del mondo, abbandonato, usato come discarica di rifiuti tossici, umiliato dalla corruzione e dall'assenza delle istituzioni dove il diritto è scambiato con il favore. La scuola pubblica e l'università sono allo sfascio, i tagli sono arrivati persino a quel già misero sostegno che era destinato alle famiglie dei disabili. Migliaia di lavoratori hanno perso il posto e molti altri sono a rischio disoccupazione. La ricerca è ridotta a zero e i nostri giovani laureati migliori (quelli che se lo possono permettere) lasciano il Paese per cercare lavoro all'estero. 
L'innovazione è ferma. Le piccole imprese sono in affanno e le grandi minacciano di chiudere per aprire in Paesi più vantaggiosi economicamente. L'informazione è, nella quasi totalità, asservita al potere e ogni voce che esprima dissenso viene, usando un eufemismo, ostacolata. La giustizia è tirata per la giacca a seconda della convenienza politica del momento. <br />
Cultura è ormai una parola derisa, sbeffeggiata, se ci si lamenta per la mancata attenzione verso quella che è sempre stata una nostra risorsa c'è sempre il politico di turno che ironizza dicendo cose tipo: "Mangiatevi pane e Dante", affermazione che dovrebbe scandalizzare, che dovrebbe indurre a rispondere che se la scuola non funziona questo Paese è perduto, che senza cultura un popolo perde la sua identità e non ha futuro. O forse, dietro tutto questo c'è un disegno ben preciso: la volontà di annientare la coscienza critica delle prossime generazioni, ridurle alla schiavitù dei modelli televisivi incentrati sul nulla, perché siano innocue e meglio gestibili? Che cosa dobbiamo pensare? L'Italia è stata, seppur con tanti problemi, intrighi, misteri mai risolti, la patria della cultura, della musica, della bellezza, dell'eleganza, del cinema, dell'arte.<br />
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<strong>Che cosa ci sta succedendo? Che cosa ci hanno fatto? </strong>Che cosa spinge noi italiani a non accorgerci che questo seminare odio è solo una trappola, un modo per metterci gli uni contro gli altri, per riuscire a controllarci meglio? Il divide et impera il dividi e domina fa parte di una tattica antica che ha dato sempre i suoi frutti, lo sanno bene i grandi tiranni della terra di tutti i tempi. <br />
Ma non è odiando l'immigrato, l'omosessuale, come ci spingono a fare, o mancando di rispetto alle donne che risolveremo i problemi che affliggono l'Italia. I problemi si risolvono scegliendo una nuova classe politica, formata da donne e uomini motivati dall'amore per il proprio Paese. Persone che abbiano voglia di difenderlo dagli avventurieri dell'ultima ora che giorno dopo giorno ci stanno depredando dei nostri soldi, della nostra cultura, della nostra dignità, per arricchire i loro patrimoni personali.<br />
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Di chi è la colpa? Di tutti! Di chi ha manovrato per portare il Paese a questo livello di assenza di etica e di moralità, ma soprattutto, di chi negli anni, inerme, è stato a guardare senza fare nulla, anche quando ne ha avuto la possibilità. Ritornando alla domanda iniziale: come se ne esce? Con l'ottimismo della volontà: costruendo una politica nuova, onesta.<br /> Ognuno la cerchi nel proprio orientamento politico, purché sia lontana dalle vecchie logiche di partito e rappresenti i cittadini in nome e per conto della Costituzione, la sola Carta che ci rende tutti uguali davanti alla legge. Bisogna ritrovare l'unità degli intenti e dei valori, affinché la questione morale divenga una priorità imprescindibile per uscire dal baratro dove siamo sprofondati. <br />
Occorre ritrovare la nostra coscienza critica, la nostra dignità di Italiani per bene, informandoci su quello che succede, mettendo da parte l'odio e ritrovando quell'umana compassione che una volta ci apparteneva e che oggi sembra ormai perduta. Prima che sia troppo tardi.]]></description><pubDate>02/11/2010 0.00.00</pubDate></item><item><title><![CDATA[Michele Santoro]]></title><link>/blog.aspx?ID=2</link><guid isPermaLink='true'>/blog.aspx?ID=2</guid><description><![CDATA[Noi possiamo anche non essere d'accordo con le valutazioni contrattuali del mondo della televisione, ma ci sono.<br />
Un conduttore è valutato in base a quanto fa incassare alla rete con i suoi programmi.<br />
Piu' i loro programmi sono seguiti e piu' incassano in inserzioni pubblicitarie.<br />
Vale in tutto il mondo. Vale per Simona Ventura come per Michele Santoro.<br />Santoro non èun benefattore, non ruba e paga le tasse. Se non le pagasse sarebbe criticabile, ma finchè ci sono le leggi di mercato, queste sono le regole.<br />
La questione è che in nessun paese normale un'emittente si farebbe scappare un conduttore che fa incassare una cifra cos" considerevole con in programma di approfondimento politico.<br />
Ma Santoro è scomodo perchè parla di cose che il governo non vorrebbe far sapere, tutto qui, da fastidio a tutti, proprio per questo inviso da molti.<br />
Leggevo oggi che i consiglieri Rai sarebbero irritati per l'uso strumentale che Santoro avrebbe fatto delle telecamere.<br /><br /><strong>ALLA BBC NON SAREBBE MAI POTUTO SUCCEDERE!</strong><br />Hanno tuonato.<br /><br />

Ma io mi chiedo alla BBC sarebbe mai potuto succedere che un presidente del consiglio occupa tutte e 6 reti a suo comodo, in un conflitto di interessi, come nemmeno nel piu' retrogrado dei paesi? Sarebbe mai potuto succedere che un conduttore debba aspettare la sentenza di un giudice per tornare a fare il suo mestiere perchè la classe politica tutta tace difronte ad una epurazione vera e propria?<br />
Alla BBC sarebbe mai successo che la rete ammiraglia della tv di stato spenda i minuti preziosi di un telegiornale per parlare della moda dei sandali con la zeppa invece di parlarci delle inchieste che interessano la politica e i cittadini?<br />
Ma in questa maionese impazzita che è diventato questo paese può succedere di tutto anche che ci ricordi ad orologeria come si vive in un paese normale.]]></description><pubDate>21/05/2010 0.00.00</pubDate></item></channel></rss>
